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Val NERVIA via di valle

La val Nervia segue il corso del torrente omonimo,lungo quasi 30 km, dalla sorgente all'altitudine di circa 1900 m s.l.m. nei pressi del monte Pietravecchia sino alla foce , nei pressi di Ventimiglia. Il suo corso tocca una serie di località caratteristice e famose per il paesaggio e ricche di storia Camporosso, Dolceacqua,Isolabona, Apricale, Pigna e Castelvittorio.

Abbiamo cercato per un certo periodo di tempo una via pedonabile/ciclabile, separata dalla provinciale , che consentisse di percorrere tutta la valle dal mare, sino a Pigna (o meglio a Buggio), evitando la provinciale. Ci siamo quasi riusciti, in parte ricorrendo all'attuale ciclabile (sino a Dolceacqua), alla deviazione per la mulattiera delle Morghe e poi Apricale per collegare Dolceacqua con Isolabona ( si sale sino a circa 500m , ma anche il GR52 lo fa in val Roya!) poi grazie al vecchio tracciato della "Strada comunale vecchia Isolabona Pigna". Purtroppo la continuità è interrotta per circa 250m tra Isolabona e Pigna, nel tratto tra il ponte Erice e l'affluente Bunda. Va anche detto che per un tratto (campeggio delle Rose ) la provinciale ricopre la vecchia via

Il tratto da Camporosso Mare a Dolceacqua , lungo circa 8,5 km , segue la ciclabile, che ha sede separata dalla provinciale, nell'ampio fondovalle. Aggirato l'abitato di Camporosso,si attraversa il torrente Nervia e si prosegue sino a Dolceacqua, con un percorso con un percorso per lo più pianeggiante.

Nel tratto da Dolceacqua a Isolabona, lungo circa 7 km, lungo il fondovalle non vi è che la provinciale , piuttosto pericolosa da percorrere a piedi. L'alternativa è risalire sino alla madonna dell'Addolorate seguendo la mulattiera delle Morghe, sino a circa 500 m di altitudine, per poi scendere ad Apricale e quindi ad Isolabona. Il percorso è più impegnativo (e faticoso) rispetto al tratto precedente, ma offre panorami spettacolari sulla valle e sui borghi circostanti.

Isolabona era collegata a Pigna (catasto 1900) da una "Strada comunale vecchia Isolabona Pigna", rimpiazzata dalla provinciale 64 Un sentiero che segue la vecchia comunale risulta ancora percorribile da Isolabona al Campeggio delle Rose (circa 3,8 km). Da qui non resta che seguire la provinciale per circa 1400 m in quanto la vecchia strada è stata prima ricoperta dalla provinciale (sino al ponte Erice) e poi risulta impercorribile (2024) sino all'altezza del tottente Bonda. Qui si attraversa il Nervia su un ponicello in muratura e si puo riprendere la strada comunale sino a Pigna (circa 4,7 km) . In totale circa 10 km. Entrambe seguono grossomodo il vecchio tracciato della "Strada comunale vecchia". La partenza è dal vecchio castello Doria, poco sopra Isolabona, da cui parte un sentiero pianeggiante che raggiunge il "retro" del campeggio. Attenzione ad un paio di ponticelli in legno scivolosi e con qualche assicella mancante. Qui bisogna tornare sulla provinciale , superare il Nervia (ponte Erice)e proseguire lungo la provinciale sino ad imboccare una traccia che discende nell'alveo del Nervia poco a valle delle confluenza con il Bonda. Superato il ponticello sul Nervia, si riprende la vecchia strada comunale e si supera il Bunda con un un ponte in pietra. Da qui si prosegue sino a Pigna, con un percorso per lo più pianeggiante di 4,7 km.

Raggiunta Pigna si può raggiungere la frazione di Buggio , nella testata della valle. Se poi volete avvicinare le sorgenti del Nervia ( la cui acqua alimentano tramite un condotto sotterraneo il lago artificiale di Tenarda) nulla di meglio che il sentiero della Taneche ci porta al rifugio Allavena, alle pendici del monte Pietravecchia.