Anello dell' Addolorata , Nomeranze
Anello dell' Addolorata
Il percorso tradizionale (Santuario dell'Addolorata, Alpicella) si sovrappone a quello definito dal Comune di Dolceacqua nell'ambito del progetto Antroposcene per valorizzare le menzioni geografiche ( Nomeranze ) del Rossese. Menzione storica ed eterogeneità in questo caso si ritrovano nell'area MORGHE (famosa anche per l'olio , ovviamente da cultivar taggiasco) e nell'area RUCHIN, sulle pendici del monte Rebuffao.
L'itinerario si sviluppa ad anello alle spalle del Castello di Dolceacqua. Partendo dalla Terra, la parte antica del borgo, raggiunge la cresta poco a valle del monte Rebuffao, la percorre sino a raggiungere località Collabella e quindi le Morghe. Da qui si ritorna al punto di partenza seguendo in discesa la vecchia mulattiera. Molti sono gli elementi di interesse : le vedute sulle valli ed i borghi, le coltivazioni di ulivi e le vigne, la bellezza dei luoghi ed i colori locali. A metà dell'anello si trova la Chiesa dell'Addolorata, un edificio di fine ottocento, non antico come San Gregorio, che si incontra lungo la salita del rio Pittavino, ma molto amata dagli abitanti che ne celebrano la festa nella seconda metà di settembre e la onorano con una processione ( lungo la vecchia mulattiera che sale da Dolceacqua sono presenti icone votive). E' consuetudine che durante la settimana della festa ,le famiglie si trasferiscano dal paese nelle abitazioni della zona per ritrovarsi ed aumentare i momenti conviviali.
Suggeriamo di effettuare il percorso in senso antiorario, risalendo il vallone degli Orti (rio Pittavino) e scendendo dall'Addolorata verso il paese, al punto di partenza. Tratti del percorso sono inclusi in altri itinerari ( vedi
Isolabona - Apricale - Dolceacqua e
Vallecrosia - Dolceacqua )
Si parte dalla piazza di fronte alla Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate. Imboccato il vicolo adiacente alla cooperativa del Rossese ("I Maixei") si risale l'acciottolata via Castello. Prima dell'ultima rampa, si continua lungo il sentiero che entra nel Vallone degli Orti (rio Pittavino). Dopo un centinaio di metri una biforcazione : sulla sinistra si sale alle Morghe, seguendo l'antica mulattiera (qui arriveremo al termine del percorso), tenendo la destra ci inoltriamo nel vallone del rio Pittavino, che attraversiamo a breve e poi risaliamo sull'altro versante sino a raggiungere la cresta che separa il vallone degli Orti da quello di san Gregorio. Superato un edificio diroccato ("ca' du megu") si prosegue più o meno lungo crinale, sino a raggiungere e superare la chiesetta di San Gregorio (antica, luogo FAI), poi attraversata la zona RUCHIN si raggiunge la cresta.Piegando a sinistra si giunge sul Monte Rebuffao (m. 595); proseguendo verso nord si sale l'Alpicella ( m. 613). Splendido panorama a 360° sui monti e borghi circostanti e le Valli Nervia e Crosia.Da questa cima si racconta che l'astronomo Gian Domenico Cassini facesse le sue prime osservazioni. Più in basso la chiesa della Visitazione ("Madonna del Poggio del Rej") in cui è stata realizzata una meridiana a "camera oscura ".Dalla Torre dell'Alpicella superbo panorama sui borghi . Attraversandoregione Colla Bella si scende verso sulla strada Perinaldo-Dolceacqua (m. 525). Proseguendo a sinistra si attraversa la regione Morghe , sino a raggiungere il santuario della Madonna Addolorata. Qui, sulla sinistra , seguendo la segnaletrica , si imbocca la mulattiera che scende a Dolceacqua. Si superano numerose icone e di quando in quando la vista si apre sul borgo di Dolceacqua , sempre più vicino sino a che non si raggiunge la biforcazione che abbiamo incontrato subito dopo la partenza
- Santuario Madonna dell'Addolorata.
E' una costruzione relativamente recente , eretta nel 1890, meta annuale di un devoto pellegrinaggio, occasione di incontri che ripetono per alcuni giorni secondo una consolidata tradizione.Lungo la mulattiera che porta al Santuario si trovano cappellette votive dedicate alla Via Crucis.
- Santuario della Visitazione.
Si trova in località Poggio, il cui nome deriva dal Poggio dei Rej, ove si trova il santuario (da www.comune.perinaldo.im.it/Luoghi). Costruita nel 1600, fu ampliata nel 1700 e restaurata nel 1800. La chiesa è a navata unica con volta a botte e conserva al suo interno un pregevole altare in marmo policromo del XVIII secolo.
Nella chiesa è stata realizzata nel 2007 una meridiana a camera oscura, una delle più grandi oggi esistenti, la prima di queste proporzioni ad essere costruita dalla fine del '800.Attraverso il foro gnomonico, che misura 15 mm di diametro, il Sole entra in chiesa per proiettare sul pavimento la sua immagine, che al Solstizio d'inverno sarà un'ellissi cm 50 x cm 20 circa; la linea meridiana sarà lunga quasi 20 metri.
Giovanni Domenico Cassini (1625-1712), il famoso astronomo nato a Perinaldo, ha realizzato nel 1655 una grande meridiana nella Basilica di San Petronio in Bologna, la più lunga del mondo ed ancora funzionate; Giacomo Filippo Maraldi (1665-1729), suo nipote, ugualmente nato a Perinaldo, ha realizzato con Mons.Bianchini la meridiana nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma.
Escursione alle Morghe, vigne e viste di Cassini | |
|---|---|
| dove | Comune Dolceacqua |
| monte | Pendici M.Rebuffao, Alpicella |
| park | Dolceacqua - coord. N.43°47'32.676" E.7°36'49.4712" |
| luoghi | Dolceacqua,Morghe |
| motivi | naturalistici, paesaggistici, etnografici |
| quando | tutto l'anno, tranne condizioni invernali molto sfavorevoli |
| lunghezza | 8,5 km |
| tempi | 2,30 ore, soste escluse |
| orientamento | non difficile |
| segnaletica | segnavia, direzionali |
| quota | min.m.50 / max.m.615 |
| dislivello | 600 m |
| tipologia | sentiero, mulattiera, strada |
| difficoltà | escursionistico (Cai=E) |
| esposizione | nessuna |
| pericoli | nessuno |
| ricoveri | alle Morghe |
| download | itinerario 3D (doppio click per aprire Google/Earth |
| download | traccia Gps dell'escursione (compressa) |
| informazioni | CAI Bordighera |
| Soldano; | Dolceacqua si raggiunge facilmente. La partenza del percorso si trova sulla piazza, di fronte alla Chiesa di Sant'Antonio Abate |