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book TIRA (Gouta-Confluenza Nervia-Barbaira) comune di Isolabona

Un antico sentiero da Gouta


Se si osserva con attenzione la mappa catastale aggiornata al 1913 del comune di Apricale relativa all'area dell'attuale rifugio di Gouta, si nota , in corrisondenza della partenza del TIRONE , poco a valle dell'attuale rifugio, una strada vicinale che si stacca con nome "della Tira" e che dopo un breve percorso, lascia la mappa di Apricale per entrare in quella di Isolabona. Se la si segue attraverso le diverse mappe catastali (Isolabona , Pigna ed infine di Dolceacqua , per vedere i dettagli clicca qui), si è in grado di individuare l'intero percorso che , iniziato nei pressi della Gola di Gouta termina alla confluenza del torrente Barbaira col Nervia (vedi mappa). Il nome "La Tira" risulta un evidente richiamo alla funzione prevalente della via nel periodo prececente la data delle carte catastali (inizi 900), analoga a quella svolta dal TIRONE :il trasporto del legname dai boschi di Goutaa valle ,al più comodo punto di raccolta e trasporto. Probabile che fosse la mancanza di una comoda via di fondovalle ad indirizzate il trasporto del legno per questo percorso di cresta, assieme alla non ancora avvenuta"ristrutturazione" del TIRONE , la via di discesa più diretta da Gouta al fondovalle lungo le pendici del monte Altomoro, avvenuta praticamente nelle stesse decadi in cui si mettava mano alla costruzione della strada PIgna-Isolabona ed alla concessione dello sfruttamento dei boschi da parte del comune di Pigna. Va inoltre segnalata la presenza, nella zona attraversata dalla Tira, di antichi insediamenti (citati anche nel Catalogo Generale dei Beni Culturali Liguri), principalmente nelle località
Castellazzo,
Veonigi ,
Monte Morgi,
insediamento Olivastro
Ciò può far pensare ad una via ancora precedente , sfruttata sia per il trasporto del legname dalle foreste di Gouta sino alla costa sia come via di comunicazione agricola/pastorale lungo la linea di cresta.
Individuato esattamente il percorso sulle carte catastali d'epoca, con l'aiuto della cartografia di oggi (sia topografica che catastale) , è stato possibile ricostruire esattamemte la traccia (gpx) georeferenziata associata al percorso cartaceo originario. Questa traccia, analoga ad un percorso rilevato col gps, ci consente di verificare sul terreno se e quali vie rispecchiano oggi l'antico tracciato.
Come già in altre situaziono non solo i cambiamenti avvenuti nell'orografia in questi 150 anni trascorsi ma soprattutto la violenta antropizzazione del territorio ed , altra facciaa del fenomeno, il contestuale abbandono, rendono non del tutto individuabile e percorribile l'antico percorso.

Possiamo ripartire il percorso in 5 tratti un tratto iniziale , da quando un piccolo nastro di asfalto si stacca sulla destra con salita abbastanza ripida, per poi svoltare verso destra, sfilare davanti alla piccola chiesa di San Martino e proseguire (sulla sinistra una pista si allontana addentrandosi nella valle del Barbaira) sin ad incontrare un edificio. Superato l'edificio si individua sulla sinistra una traccia di sentirto che risale ripido (la strada prosegue ), prima sassoso poi inerbato, seguendo poi una recinzione.Raggiungiamo infine una strada carrabile, circa 50 m più in alto (sulla sinistra una cancellata da accesso ad un'abitazione).Proseguiano diritti , lasciamo zona CASURIN e, risalendo la strada asfaltata per circa 50 m; in corrispondenza di un'edificio (sulla destra) svoltiamo a sinistra (armadio elettrico) seguendo una traccia inerbata continuiamo a salire, tra reti di recinzione, qualche piccolo edificio e cataste di legna. Sfioriamo zona Barbaira, siamo quasi in cresta, sul versante del Barbaira. Alcune piste si staccano a scendere.Dopo circa 500 m. raggiungiamo in una curva una carrareccia asfaltata. E' la strada che parte dalla provinciale di Val Nervia, subito dopo il villaggio Mauro. La traccia catastale prosegu diritta, entrando in una macchia praticamente impraticabile. Preferiamo seguire l'asfalto, superare la deviazione (per Passerina) e , superato un agriturismo chiuso (casa del Sole), tagliare la traccia catastale alla curva successiva. Ci fermiamo nel piccolo parcheggio .



zoom

Altimetria Tirone
Profilo altimetrico della Tira (notare la variabilità della pendenza

A poche centinia dimetri dall'inizio una chiesetta sulla destra
Superata la chiesetta, dopo circa 150m si lascia la carrabile imboccando i resti di un sentiero
Si esce di nuovo sulla sinistra
l'ultimo agriturismo (abbandonato)
emerge l'antico selciato
Crocicchio su M Olivastro
Panorama dalla cresta dopo M Morgi
Attraverso un vecchio cancello, verso case Bruna
Nella fitta boscaglia , emergono antichi gradini
Si rivede la ben nota "ampiezza"
L'intersezione col Tirone, poco sotto il rifugio di Gouta

La Tira

dovecomune Apricale,Pigna, Isolabona, Dolceacqua
entroterra
parkBivio Ponte sul Barbaira N.43°51'43.761" E.7°37'20.041"
luoghiGouta , Casa Liberale,Marcora,M Morgi, M Olivastro , MArmetta
motivinaturalistici, storici
quandotutto l'anno
lunghezzacirca 10 km
tempialcuni tratti non facilmente percorribili , impossibile dare un tempo
orientamentoda banale a complicato, percorso in alcuni tratti difficilmente riconoscibile
segnaleticaspesso assente
quotamin.m.80 (partenza presso il ponte Barbaira)/ max.m.1225 (rifugio di Gouta
dislivello1150 m
tipologia mulattiera abbandonata, carrareccia , sentiero ,talvolta sconnesso , tracestrack_api_key
difficoltà di passaggio ed orientamento in alcuni tratti
esposizionenessuna
pericoli perdita orientamento (seguire il gps)
ricoveri nessuno
download itinerario 3D (doppio click per aprire Google/Earth )
downloadtraccia Gps dell'escursione
informazioniCAI Bordighera
DolceacquaSi raggiunge facimente risalendo la Val Nervia. Superata Dolceacqua si incontra il bivio per Rocchetta. Lì si stacca una strada in salita, inizio dell'percorso. Parcheggiolato strada (direzione Pigna).